Statuto

Comitato di quartiere “Città Giardino”

Sede presso il domicilio del Presidente

Nell’assemblea del Comitato Direttivo in data 7 marzo 2015 è stato approvato l’ampliamento dell’area di competenza del Comitato di Quartiere “Città Giardino-Cimone”, costituitosi con assemblea del Comitato Promotore il 30 settembre 1999 ed approvato dai cittadini del quartiere nell’assemblea pubblica del 7 ottobre 1999, che di conseguenza assume il nome di Comitato di Quartiere “Città Giardino”, di seguito denominato “Comitato”.

Il Comitato ha sede presso il domicilio del Presidente e funzionerà sulla base dello Statuto approvato nell’Assemblea del Comitato Direttivo del 18 febbraio 2002, debitamente integrato e modificato, e approvato dall’Assemblea odierna nella versione seguente:

 

STATUTO

 Art. 1 Il Comitato si pone come scopo la tutela e la promozione ambientale, sociale e culturale della zona denominata “Città Giardino”, che ha come confini : Ponte Tazio – V.le Tirreno – Piazza Capri – Via Pantelleria – Viale Jonio  – Via Lampedusa – Via dei Monti Lessini – Via Isola Bella – Via Levanna – fiume Aniene – Ponte Nomentano (Ponte Vecchio) – Via Nomentana – Via Maiella – Ponte Tazio.

Esso intende rapportarsi con il Municipio III, il Comune, la Regione, gli organi governativi e le forze dell’ordine e con altri gruppi organizzati di cittadini già costituiti ed operanti nel territorio del Municipio III.

Il Comitato si propone inoltre di:

  1. svolgere ed organizzare in proprio o con la collaborazione di altri organismi ed enti culturali, sociali e istituzionali, iniziative e manifestazioni pubbliche (assemblee, dibattiti, convegni, concorsi d’arte, gare sportive) per favorire una vasta aggregazione sociale e politica sui problemi legati al territorio e per promuovere attività mirate a suscitare e ad accrescere nei cittadini rispetto, coscienza e conoscenza del patrimonio pubblico, escludendo ogni forma di utilizzazione impropria e favorendone, invece, un uso attento e controllato;
  2. promuovere ed organizzare forme di volontariato attivo dei cittadini, soci e non, al fine di salvaguardare e/o recuperare l’ambiente naturale;
  3. sollecitare l’intervento dell’Autorità pubblica per la soluzione di problematiche specifiche con segnalazioni scritte, e, se necessario, anche a mezzo di petizioni ed esposti;
  4. pubblicizzare con idonei ed opportuni mezzi di informazione, inclusi quelli informatici, le iniziative intraprese e gli obiettivi raggiunti.

Art. 2 Il Comitato, nel rispetto delle finalità dell’art. 1, si impegna ad intraprendere tutte le iniziative atte al loro conseguimento.

Art. 3 Il Comitato non ha alcun fine di lucro, ed è politicamente indipendente.

Art.4 Sono organi del Comitato:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. Il Vicepresidente
  5. il Gruppo Consultivo;
  6. il Segretario/tesoriere.

Art. 5 Sono soci del Comitato le persone fisiche o giuridiche che facciano domanda di ammissione, la cui domanda sia accolta dal Consiglio Direttivo, e che verseranno all’atto dell’ammissione la quota associativa.

I soci del Comitato si distinguono in:

  1. soci sostenitori di cui all’art. 6;
  2. soci ordinari di cui all’art. 7;
  3. soci onorari di cui all’art. 8.

Art. 6 Sono soci sostenitori, coloro che rivestono la qualità di soci fondatori al momento della sottoscrizione delle presenti modifiche allo Statuto, purché rinnovino il loro impegno nelle attività del Comitato, nonché coloro che ne faranno espressa domanda al C.D. e che si impegnano a prestare la propria collaborazione in modo diretto per l’attività del Comitato.

L’ammissione a socio sostenitore dovrà essere accettata all’unanimità dal C.D.

Art. 7 Sono soci ordinari coloro che richiedono di aderire al Comitato, la cui domanda sia accettata dalla maggioranza del C.D..

Art. 8 Sono soci onorari coloro che si siano particolarmente distinti per meriti, iniziative e benefici a favore del quartiere, ai quali il C.D. ritiene di conferire la qualità di socio, con il parere favorevole dell’interessato.

I soci onorari non sono tenuti al versamento della quota associativa determinata annualmente dal C.D., possono intervenire alle riunioni del C.D. senza diritto di voto, possono partecipare all’Assemblea dei soci con diritto di voto.

Art. 9 L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci sostenitori, ordinari, ed onorari regolarmente iscritti. Ha tutti i poteri di iniziativa e di organizzazione politica, di informazione, di documentazione e di coordinamento dell’attività associativa. L’assemblea ha inoltre il compito di:

  1. a) approvare il programma annuale del Comitato;
  2. b) approvare le proposte di modifica dello Statuto;
  3. c) eleggere il Consiglio Direttivo;
  4. d) approvare il rendiconto.

Art. 10 L’assemblea dei soci è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, da altro membro del C.D. all’uopo nominato dall’Assemblea.

L’assemblea si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno, di cui una per l’approvazione del programma annuale e del rendiconto, e in seduta straordinaria tutte le volte che il Presidente ed il C.D. lo ritengano necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei soci ordinari.

L’assemblea deve essere convocata almeno dieci giorni prima della data fissata, a mezzo di avviso scritto, telefonico, di posta elettronica, o di volantini affissi in locali aperti al pubblico.

L’assemblea sia ordinaria che straordinaria è legalmente costituita quando siano presenti in prima convocazione i due terzi dei soci ed in seconda convocazione almeno dieci soci.

Il diritto di voto spetta a tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. Il socio può farsi rappresentare da un altro socio conferendo delega scritta. Ogni socio presente all’Assemblea non può essere latore di più di due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale redatto da un segretario nominato dall’Assemblea e sottoscritto dal Presidente e dal segretario stesso.

Art. 11 Il Consiglio Direttivo dura nella carica per due anni ed ha compiti organizzativi e di rappresentanza. Esso è responsabile della politica finanziaria ed amministrativa del Comitato, per cui può deliberare l’apertura e l’estinzione di c.c. postali o bancari, accettare lasciti o contribuzioni a favore del Comitato, deliberare l’acquisto di beni mobili ed immobili, fissare la quota associativa.

Il C.D. elabora il programma annuale del Comitato, nomina il Gruppo Consultivo e ne modifica all’occorrenza la composizione con decisioni prese a maggioranza. Alle riunioni del C.D. intervengono, senza diritto di voto, i membri del Gruppo Consultivo.

Art. 12 Il Consiglio Direttivo è composto da dodici membri  eletti dall’assemblea dei soci. Esso nomina il Presidente, il vicepresidente e il segretario/ tesoriere scegliendoli tra i componenti del C.D. stesso. Il primo Consiglio viene eletto dai soci promotori riuniti in assemblea.

Il C.D. si riunisce almeno ogni tre mesi o quando lo richiedano il Presidente o tre dei suoi componenti. Le decisioni assunte dal C.D. devono risultare da verbale redatto con le modalità di cui all’art. 10, comma 6.

Art. 13 Il Presidente ha la rappresentanza legale del Comitato, convoca gli organismi del Comitato stesso e ne assicura il regolare svolgimento. Adotta, in via di urgenza e salvo successiva ratifica da parte del C.D., tutti quei provvedimenti ed iniziative che appaiono necessarie per il raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 14 Il gruppo consultivo ha il compito di supportare il C.D. su tematiche specifiche.

Art. 15 Il segretario/tesoriere è nominato dal C.D. ed ha il compito di tenere il registro delle entrate e delle spese,  di redigere il rendiconto annuale e di tenere il registro degli iscritti.

Art. 16 Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci, e tra questi e il Comitato e i suoi organi, salvo quelle che per legge non possano comporsi in arbitrati, saranno sottoposte alla competenza di tre Garanti, non facenti parte del C.D., nominati dall’Assemblea dei soci, con esclusione di ogni altra giurisdizione. Essi giudicheranno “ex bono et aequo”, senza formalità di procedura, con lodo inappellabile.

Art. 17 Il Comitato provvede al finanziamento della propria attività e delle singole iniziative che intraprenderà per il raggiungimento degli scopi previsti mediante le quote associative versate dai soci e le libere sottoscrizioni fatte da enti, istituzioni e privati cittadini, dai proventi di manifestazioni e gestioni interne del Comitato, da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Art. 18 Tutti i soci sono tenuti ad accettare e a rispettare lo Statuto e le finalità del Comitato e si impegnano a versare la quota associativa determinata annualmente dal C.D. . Salvo i casi di morosità o di espulsione la qualità di socio si intende rinnovata con il pagamento della quota annuale.

Art. 19 Qualsiasi decisione in merito allo scioglimento del Comitato dovrà essere presa dall’Assemblea dei soci con una maggioranza di almeno due terzi dei voti espressi.

Art. 20 Le modifiche allo Statuto sono proposte dal C.D. e sono deliberate a maggioranza semplice dall’Assemblea a cui sono presenti almeno i due terzi dei soci aventi diritto al voto.

Art. 21 Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni (riservatezza dati personali) tutti i soci autorizzano il trattamento dei propri dati personali per gli scopi sociali del Comitato, con esclusione della comunicazione a terzi non espressamente autorizzata.

Art. 22 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigenti.

Statuto

 

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