PIAZZA SEMPIONE: UN PROGETTO MOLTO CAUDO, POCO CAUTO…

COME VIENE PRESENTATO IL PROGETTO DAL MUNICIPIO:

  •  Si pedonalizza la piazza, restituendo spazio alla collettività
  • Migliora l’ambiente e la socialità
  • Viene valorizzata la statua della madonna che oggi è solo uno spartitraffico
  • 000 euro per Piazza Sempione: dovreste essere contenti…
  • Si dialoga con gli uffici competenti per risolvere le criticità’

L’EFFETTO DOMINO NEGATIVO CHE NON TI DICONO E CHE TI DICIAMO NOI :

  1.  LE AUTO SULLA PIAZZA NON SCOMPAIONO, MA VENGONO SOLO SPOSTATE SUL LATO OPPOSTO, lato sud della piazza, realizzando un ingombrante e brutto parcheggio dinanzi all’ex scuola guida.

I DUE NUOVI PARCHEGGI, CHE COMUNQUE NON RIMPIAZZANO IL NUMERO ATTUALE, RIDUCONO LO SPAZIO DELLA CARREGGIATA, ED IN PARTICOLARE:

    • Quello a spina di pesce su Corso Sempione è pericoloso per le manovre in uscita in retromarcia, visto che la visibilità per il guidatore sarebbe ostacolata dalle auto già in sosta; stante la grave criticità lo abbiamo fatto rilevare subito ma ancora ad oggi non sappiamo se questa ipotesi è rientrata
    • Quello davanti all’ex autoscuola crea rallentamenti su via Monte Subasio causati da coloro che prima di entrarvi vorranno vedere se c’è posto, oppure i furbetti che per fare prima lo attraverseranno per riuscire su Corso Sempione usandolo come scorciatoia; comporta di fatto la perdita di una carreggiata
  1. La carreggiata ristretta ingolfa il traffico su via Nomentana direzione centro con rischio paralisi nelle ore di punta;
  2. La carreggiata ristretta implica anche la rimozione della statua della Madonna, che viene ricollocata in posizione più bassa e dunque suscettibile di atti vandalici; è un simbolo storico, sacro, identitario di monte sacro: non si spostano i monumenti.
  3. Per la nuova collocazione della statua occorre un sagrato allargato, che modifica la traiettoria degli autobus e potrebbe richiedere quindi la modifica della posizione e la lunghezza della banchina recentemente ristrutturata; è stato affermato in commissione urbanistica del 22 marzo scorso che non verrà toccata ma non è stata ancora resa nota la modifica formale. In proposito: vero è che la fermata degli autobus snodati è stata spostata su Corso Sempione ma nulla esclude in tempi non pandemici di ripristinarla onde evitare accodamenti di bus su Corso Sempione in un futuro a pieno regime di passeggeri e veicoli. Vi è inoltre impatto anche sui sensi di marcia di via Monte Tesoro;
  4. La zona di sosta per i taxi si riduce rispetto alla situazione attuale;
  5. Nello spazio ricavato di fronte al municipio non ci saranno alberi ma oltre 30 nuovi punti luce, con modelli peraltro non in linea con lo stile della piazza, e quindi sarà poco fruibile di giorno, ma verosimilmente molto di notte.

Accanto alle posizioni contrarie a questo progetto già manifestate da parte di diversi movimenti d’opinione, aventi differenti matrici socio-politico-culturali, abbiamo raccolto e indirizzato al municipio 2785 firme lo scorso 25 marzo, che chiedono di fermarne l’iter esecutivo e di rivederlo alla luce delle sue criticità.  Nel ringraziare tutti coloro che hanno firmato la petizione e sperando di riprendere presto la raccolta firme ecco alcuni spunti di riflessione:

  • Sul piano della Comunicazione

Visto che si tratta solo di una parte di piazza Sempione, quella antistante il Municipio, non sarebbe più corretto dire “sgombero automobili” invece che “pedonalizzazione”? 

Il presidente definisce le vetture “lamiere” e oltraggiose nei riguardi della bellezza della piazza, ma il progetto in realtà le sposta dall’altro lato: in fondo non fa che “spostare la bruttezza “sul lato sud.

E’ vero, le vetture non sono di certo gradevoli alla vista in una piazza di tale pregio urbanistico ed architettonico ma restano l’unico mezzo valido per spostarsi cui spesso non c’è alternativa stante la costante e grave carenza del trasporto pubblico romano.

E’ stato forse annunciato e realizzato un potenziamento dello stesso? Chiediamolo a chi viaggia sia in tempi di pandemia che in tempi normali…

  • Se è uno sgombero di vetture non serve spendere 700.000 euro…
  • Sul piano Socio-Culturale

La piazza nel suo assetto attuale ha sempre consentito la realizzazione di concerti o di eventi vari, dai mercatini alle feste parrocchiali. Se le Autorità municipali ora vogliono offrire uno spazio di aggregazione spontanea, è quantomai singolare la realizzazione nel progetto di sole quattro panchine di marmo a ridosso dei taxi e della banchina dei bus ed una piazza con una pavimentazione scura, di certo inidonea ai mesi estivi. E’ davvero funzionale alla socializzazione diurna?

  • Sul piano della Sicurezza Sociale

Nonostante il tema sia da anni evidenziato dai cittadini residenti, si trascura il fatto che il fenomeno “mala-movida” devasta le vie attigue a piazza Sempione, viale Gottardo in particolare e si estenderà sicuramente sulla nuova piazza una volta liberata dalle autovetture, stante anche la dimostrata impotenza delle Autorità a far rispettare la quiete notturna. Non è paura presidente Caudo, ma un’incontrovertibile realtà e i numerosi esposti singoli e collettivi negli anni ne sono la testimonianza oggettiva, come è stato ribadito in tutti i tavoli di confronto.

  • E quindi, sul piano Politico Ed Etico

Questo progetto è in linea con la vera vita quotidiana di Roma e di Montesacro?

E’ davvero una priorità in un momento così difficile dal punto di vista della quotidianità e della continuità, dell’oggettiva crisi pandemica, economica che tutto il paese e la capitale stanno attraversando?

O vi era forse la possibilità di impiegare meglio risorse così ingenti?

IN  SOSTANZA, QUESTO PROGETTO CI MIGLIORA LA VITA O CE LA PEGGIORA?

LA VERITA’ E’ CHE ABBIAMO SEMPRE MENO SERVIZI E QUESTO E’ UN PROGETTO PER UNA CITTA’ IDEALE E NON REALE

Nella nostra petizione abbiamo chiesto di sospendere il progetto e di lavorare insieme per modificarlo.

Ecco i nostri 7 punti che ribadiamo: 

  • No alla pedonalizzazione della piazza come da progetto. No ad una piazza per grandi eventi. Non si può strumentalmente, in nome della cultura e dell’aggregazione, calpestare il diritto alla quiete, violare la storica e qualificata vocazione residenziale di un quartiere inserito in Città storica e Carta per la qualità proprio per la peculiarità dei suoi caratteri insediativi e stravolgerne gli equilibri.

Si potrebbe considerare, ove l’amministrazione si rivelasse disponibile, un progetto migliorativo delle attuali condizioni e conservativo dell’attuale assetto che preveda una significativa riduzione dell’area pedonalizzata (fino a circa un terzo della superficie prevista dal progetto definitivo-esecutivo approvato) realizzando piuttosto, anche attraverso un confronto con la cittadinanza, una piazza salotto, raccolta e accogliente, e non una piazza grandi eventi che necessiterebbe di ben altre condizioni di contesto (dimensioni, infrastrutture).

Una riqualificazione nel pieno rispetto dei caratteri storici, in linea con la visione originaria dell’architetto Giovannoni, funzionale alla frequentazione diurna, con arredi urbani e servizi, ed eventualmente aperta ad un numero discreto di eventI programmabili e compatibili con le caratteristiche anche di accessibilità del contesto e sostenibili dai residenti dal punto di vista dei molteplici impatti (acustico, sicurezza, rifiuti, etc.). Il numero dei parcheggi perduti in tale ipotesi sarebbe assai contenuto.

  • NO allo spostamento della statua della Madonna: irriverente, inopportuno, inadeguato, lo spostamento non risulta nemmeno funzionale. La statua, posta sul sagrato ed abbassata, sarebbe di certo oggetto di atti vandalici. SI alla ripulitura della statua.

 Conseguentemente viene meno l’esigenza di ampliare il sagrato e l’eventuale impatto sulla fermata bus e sulla panchina recentemente risistemati. 

  • NO all’ampliamento del grande parcheggio lato sud, di fronte all’ex autoscuola: comporta un restringimento della curvatura di immissione sulla piazza e aumento della congestione veicolare su di essa.
  • SI alla risistemazione dei portici e della loro pavimentazione
  • Si al rifacimento di tutti i marciapiedi dell’area includendovi anche ambedue i lati di Via Maiella
  • Si alla rimozione di barriere architettoniche ove presenti.

Alleghiamo infine per la vostra miglior comprensione, il progetto in una delle ultime versioni pubblicate che potete verificare e seguire sul link :  https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS733703

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