BOTTIGLIE IN PIAZZA- PIAZZE IN BOTTIGLIA

BOTTIGLIE IN PIAZZA- PIAZZE IN BOTTIGLIA

Assistiamo ormai da giorni a Città Giardino ad una diffusione incontrollata di violazioni di norme varie:

  • occupazioni selvagge di suolo pubblico con conseguente perdita di parcheggi regolari,
  • soste in doppia fila su viale Gottardo e piazza Menenio Agrippa,
  • clacson selvaggi e schiamazzi vari,
  • rifiuti straripanti dai cassonetti in molte strade.

Stiamo tornando insomma ai disagi pre covid cui si aggiungeranno quelli di un regime transitorio che non ha mai sancito comunque, la  possibilità di andare contro le regole basilari di civiltà.


Veniamo accusati di fare terrorismo psicologico ma ormai è  sotto gli occhi di tutti il vero obiettivo della pedonalizzazione di piazza Sempione:  altro che bambini che giocano con i gessetti: una grande distesa di tavoli  e bottiglie e grandi eventi. Questo vediamo nel futuro di questa piazza e tanto tanto traffico visto che viene…imbottigliata dal restringimento della carreggiata.

Salutiamo con gioia la riapertura delle attività commerciali ma riportiamo l ‘attenzione sul fatto che il profitto deve andare d’ accordo con le regole, tutte le regole di civiltà.

Divertirsi non vuol dire che altri non debbano dormire.

E ricordiamo anche chi non ce l ha fatta a riaprire,  magari perché non abbastanza forte   … questi si che andrebbero protetti.
Continueremo a ripeterlo: rispetto reciproco alla base di tutto.

Sarà un’estate dura già venduta alla campagna elettorale.

Una risposta a BOTTIGLIE IN PIAZZA- PIAZZE IN BOTTIGLIA

  1. Roberto ha detto:

    Che Città Giardino sia da anni gravemente ammalata di movida purtroppo non fa più notizia. Ciò che invece colpisce è che la Giunta del nostro Municipio abbia deciso – con modalità scarsamente trasparenti – di gettare benzina sul fuoco pur sapendo che i pompieri (vale a dire la nostra Polizia Locale) non hanno risorse adeguate per spegnere l’incendio: la futura piazza Sempione, che da quanto è dato sapere avrà una vocazione essenzialmente notturna, sarà la metastasi che darà il colpo di grazia ai residenti. Ma non solo a loro.
    Miope è infatti chi si illude di poter derubricare la movida ad un problema di una minoranza di cui non fa parte (un pessimo difetto dei nostri tempi: se la cosa non mi tocca, non mi interessa). Premesso che il diritto al riposo notturno va garantito a tutti perché ha impatto su tutti (penso ad esempio ad un autista dell’ATAC o ad un chirurgo che prendono servizio la mattina presto), incentivare la vita notturna sapendo di potervi accostare controlli efficaci significa aumentare il numero degli incidenti stradali anche a distanza da Città Giardino. Significa appesantire i Pronto Soccorso degli ospedali romani per le ferite (da arma da taglio) causate dalle risse che si verificano quasi ogni notte. Significa aumentare le zone di spaccio di droga. Significa aggravare il contesto sanitario della città con urine, vomiti, cassonetti stracolmi, topi, cocci di bottiglia, macchine devastate.
    In questo triste scenario, mi domando come si declina il progetto di Piazza Sempione: sarà davvero una piazza “riqualificata”?

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