Nessun Dorma

NESSUN DORMA

La manifestazione del 31 maggio scorso in piazza Menenio Agrippa, organizzata dal CDQ Città Giardino e dai molti residenti di viale Gottardo, su malamovida e degrado, ha visto interesse e partecipazione da parte della cittadinanza ed è culminata con un confronto diretto con alcuni gestori di locali di somministrazione, recentemente costituitisi in un’associazione “Locali Montesacro” ALM.
Da quello che si legge nello statuto, i membri dell’associazione sono tenuti al rispetto dell’ordinanza antialcol della quale però c’è una interpretazione, diciamo così, decisamente di parte. Lo statuto sulla pagina Fb dell’associazione riporta il testo di un’ordinanza “alleggerita” nella quale manca opportunamente la parte che riguarda i divieti imposti ai gestori  (Dalle ore 22.00 alle ore 7.00: la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti, a vario titolo e in forme diverse, autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. ).

La verità è che ogni notte l’ordinanza viene violata.

I locali hanno superfici esigue rispetto al numero degli avventori e questi invadono le strade e vi stazionano fino a tarda notte, incuranti che a pochi metri i residenti vogliono dormire e ne hanno pieno diritto

Non esiste in senso assoluto un diritto al divertimento, esiste una modalità civile di stare bene, di rilassarsi e godere del tempo libero, nel rispetto dei luoghi e delle regole vigenti. Città Giardino non è il Paese dei balocchi dove è lecito fare ciò che si vuole fino al giorno dopo.
Ben vengano dialogo e confronto tra residenti e gestori ma l’alternativa – drammatica purtroppo, emersa chiaramente nel corso della manifestazione, è: Sonno di molti contro profitto di alcuni.

Da sei anni circa il quadrante Città giardino sta vivendo un profonda trasformazione del territorio: pressoché spariti i negozi di vicinato, mutate le modalità del commercio in generale e dell’idea di benessere e divertimento, in 1000 metri quadri circa si sono insediati una circa quarantina di locali ed in una strada in particolare, viale Gottardo, in pochi metri ce ne sono ben 17, destinati peraltro ad aumentare.
Molti di essi chiudono di fatto dopo le due, taluni alle 3 o alle 4, impadronendosi di fatto della notte e devastando il diritto al riposo di chi ha la sfortuna di  viverci sopra o accanto.

E pensare che molti hanno ancora  nelle orecchie lo slogan di Caudo, attuale presidente del municipio terzo che, nel maggio 2018, in campagna elettorale, affermava con forza che “il sonno non è un bene barattabile“.
Parole vuote ed amare oggi per chi ogni notte, continua ad essere disturbato da schiamazzi, clacson ed antifurti che suonano per ore, musica non autorizzata, e tutte le degenerazioni del caso, dalla sosta delle vetture in doppia o  tripla fila, alla marcia in senso vietato, al consumo di sostanze stupefacenti e le risse.

Residenti e comitato denunziano e lottano da anni in vario modo: assemblee, petizioni, esposti individuali e collettivi: nulla di fatto è mutato. L’estate è ormai esplosa e con le finestre aperte il disagio e la sofferenza si amplificheranno. Gli interventi delle forze dell’ordine, pure in aumento, sono del tutto insufficienti e non vengono praticati nelle ore critiche.
L’ordinanza antialcol viene violata ogni notte. Abbiamo ascoltato ragioni dei gestori e richiesto a gran voce, almeno il compromesso della regola di Ponte Tazio: chiusura all’una per  tutti.
La verità è una sola: che i gestori di questi locali, forse non tutti, ma gran parte di essi, non rinunciano a questa parte di profitto, evidentemente la più ghiotta, quella dei proventi dall’una in poi.

E pazienza se c’è chi non dorme.
E pazienza se le dipendenze dall’alcool aumentano e si è abbassata l’età in cui si innescano.
E pazienza se la notte ha tante dimensioni, non necessariamente quella del casino, ma anche quella del riposo, da una certa ora,  per coloro che il giorno dopo, questa città, bene o male, la fanno partire.
E pazienza se i rifiuti che pure la malamovida ha fatto aumentare, invadono le strade.

E pazienza se Città Giardino è Città Storica e ha diritto ad una maggiore protezione.

E pazienza per quelli che hanno  deciso di vendere casa, esasperati ed impotenti.
E pazienza se gli immobili, a parità di imposte elevate, valgono meno. Sarebbero pure questi interessi economici da tutelare o valgono solo quelli dei gestori?

Noi diciamo invece “NESSUN DORMA ” : non restiamo passivi o indifferenti al problema che sia nostro o  altrui

Rivogliamo la nostra quiete ed il nostro decoro ed invitiamo tutti i residenti a sostenerci nelle future azioni che intraprenderemo

Il comitato si è sempre impegnato in una battaglia a tutela del diritto alla quiete che ogni notte viene negato ai residenti di Città Giardino. Lo abbiamo fatto attraverso petizioni, assemblee, esposti richiedendo il rispetto dei diritti di tutti e con l’obiettivo di una vera e serena convivenza. Ora il Comune, il Municipio, le Autorità e anche i gestori dei locali riconoscono l’esistenza del problema che denunciamo da anni. E noi continueremo a chiedere a tutti i soggetti interessati che ognuno faccia la propria parte per risolvere realmente queste problematiche.

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